Riforma scuola

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 Chi sceglie chi ?

La F.G.U , attraverso il proprio Coordinatore Nazionale Rino Di Meglio, esprime le proprie perplessità a riguardo la validità del DDL approvato dal consiglio dei Ministri

La nostra linea sindacale si contrappone, tra l’altro, alla istituzione del Preside “ Sceriffo” una figura alla quale viene attribuito il potere di determinare, attraverso la scelta dei docenti, la didattica della scuola.

 

Infatti sarà loro compito quello di presentare il progetto del Piano dell’offerta formativa , che avrà validità triennale, a cui sarà legata la Dotazione Organica.

Determinato l’organico il Ministerro dovrà poi assegnare i docenti agli albi regionali che si articolano in liste provinciali e sub provinciali .

Gli USR assegneranno i docenti agli albi poi toccherà ai Presidi ai quali il DDL conferisce il potere di scegliere liberamente i docenti in base al loro Curriculum.

E’ evidente che tale possibilità lascia molte perplessità: prima cosa quali sono i parametri su cui si dichiarerà la qualità dell’insegnante e poi una volta reclutati tutti gli insegnanti determinati di maggior merito cosa restano insegnanti “ scarsi” quindi si rischia di avere scuole con insegnanti eccellenti ed altre con gli scarti.

Ma è tollerabile per un docente essere sottoposto ad una discriminante valutazione sulla base di non si capisce bene che cosa?

Valutazione  soggettiva e in funzione di un curriculum che siamo certi ne esprima la effettiva qualità?

Siamo certi invece che la scelta non sia inficiata da fattori “estranei” alla supposta capacità del docente?

Il dubbio c’è e là dove c’è il dubbio sussistono le condizioni di verificare l’efficacia del metodo.

Che ne dite  magari attraverso dei tavoli sindacali dove si possa esprimere anche il parere dei lavoratori della scuola che come più volte abbiamo detto e ripetiamo in  tutto questo è recettore  inerme, senza che la propria voce possa in qualche modo testimoniarne il pensiero ed in quest’ottica sarebbe auspicabile che questa voce possa giungere attraverso il sindacato nei palazzi del potere.